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Il Mio Maggiolino di Albert Antonini Mangia


E’ nato ieri Cuil.com (si pronuncia “Cool” e deriva dalla parola gaelica “conoscenza”) il motore di ricerca semantico, ideato da alcuni ex dipendenti di Google, che si pone l’ambizioso obiettivo di battere “Big G”. Il numero di pagine indicizzate e la privacy sono i punti chiavi su cui Cuil vuole costruire il proprio successo. Secondo i suoi creatori il motore di ricerca indicizza ben 120miliardi di pagine ovvero dieci volte più di Microsoft e tre più di Google. Per quanto riguarda la privacy nella pagina dedicata è scritto: “when you search with Cuil we do not collect any personally identifiable information”, “we have no idea who sends queries: not by name, not by IP address and not by cookies”, “your search history is your business not ours”. Dunque Cuil non conserva log, ip e cookies: “le ricerche che fai sono affar tuo, non nostro”.
Sebbene in rete siano molti quelli che nutrono forti dubbi sulla sua capacità di battere il gigante delle ricerche online (vedete ad esempio Bonanno e Quintarelli ripreso anche da Mantellini) ritengo sia un bel segnale che qualcuno, oltre a Microsoft con Live Search, provi a contrastare lo strapotere di Google

E’ nato ieri Cuil.com (si pronuncia “Cool” e deriva dalla parola gaelica “conoscenza”) il motore di ricerca semantico, ideato da alcuni ex dipendenti di Google, che si pone l’ambizioso obiettivo di battere “Big G”. Il numero di pagine indicizzate e la privacy sono i punti chiavi su cui Cuil vuole costruire il proprio successo. Secondo i suoi creatori il motore di ricerca indicizza ben 120miliardi di pagine ovvero dieci volte più di Microsoft e tre più di Google. Per quanto riguarda la privacy nella pagina dedicata è scritto: “when you search with Cuil we do not collect any personally identifiable information”, “we have no idea who sends queries: not by name, not by IP address and not by cookies”, “your search history is your business not ours”. Dunque Cuil non conserva log, ip e cookies: “le ricerche che fai sono affar tuo, non nostro”.
Sebbene in rete siano molti quelli che nutrono forti dubbi sulla sua capacità di battere il gigante delle ricerche online (vedete ad esempio Bonanno e Quintarelli ripreso anche da Mantellini) ritengo sia un bel segnale che qualcuno, oltre a Microsoft con Live Search, provi a contrastare lo strapotere di Google