In Italia, oltre il 20% del mercato di libri, contenuti digitali, musica e cinema è “pirata”. Si va dalla “classica” duplicazione di cd o dvd, alla più semplice fotocopiatura e riproduzione illegale di libri di testo, passando per lo scambio via web di file relativi a opere protette. Insomma, un vero e proprio mercato “clandestino”, con un giro d’affari stimato in almeno 1,2 miliardi di euro e con oltre un miliardo di file illegali disponibili on line nel mondo.
A lanciare l’allarme è il presidente dell’Associazione italiana editori Federico Motta, nel corso di un convegno dedicato al tema diritto d’autore e web
Via Il Sole 24 ORE
